Mercato immobiliare, quanto incide il Regolamento edilizio
A sostenerlo è il presidente di Fiaip Bologna, Libero Calamosca: “Il Regolamento Edilizio va modificato. Era stato lo stesso assessore Merola a riconoscerne la necessità, prima delle elezioni. Altrimenti il mercato immobiliare non verrà stimolato.”
“Era stato lo stesso assessore Merola, nel marzo di quest’anno - ribadisce il presidente provinciale della Fiaip (la federazione degli agenti immobiliari professionali che tra Bologna e provincia rappresenta circa 400 operatori del settore) - a riconoscere la necessità di modificare il Regolamento Edilizio. Aveva opportunamente ammesso la rigidità del testo. E dunque noi restiamo dell’avviso che vada cambiato al più presto nel segno di una maggiore trasparenza e semplicità, che sia attento agli interessi economici della città e che persegua l’interesse pubblico e un uso ragionato del territorio”.
“Voglio sottolineare - ha detto ancora Calamosca - che collegare le cosiddette ‘una tantum’ alla ristrutturazione globale dell’edificio vuol dire nei fatti impedire di migliorare l’immobile per fruirlo meglio ed eventualmente metterlo sul mercato, o comunque migliorarlo sotto il profilo igienico”.
“Pertanto se non si scioglie questo nodo restano intatte le preoccupazioni di chi vede rischi di aumento dei piccoli abusi edilizi. Così come i proprietari di grandi immobili non potranno più frazionarli e metterli sul mercato per locazione o vendita. E anche questa decisione – conclude Calamosca - sempre che non venga modificata, non aiuta il settore immobiliare in un momento di crisi acuta”.










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